VESTITA DI SOLE.

lampada_iconaLAMPADA PER I MIEI PASSI E’ LA TUA PAROLA

15/08/2014

Ogni anno questa Festa bellissima ci raggiunge dovunque possiamo essere. Al mare o ai monti, in crociera o in baita la Madonna Assunta è venerata e amata in tutto il mondo. Io ho sempre fatto la scelta da quando sono prete di essere sempre in parrocchia per questa Pasqua estiva. È troppo importante per non condividerla con la propria gente. Forse da coadiutore ho perso tale appuntamento a causa delle Giornate Mondiali della Gioventù, quando venivano collocate da san Giovanni Paolo II in queste giornate. Memorabile quella del 1991 a Czestochowa!!! Che bei ricordi!! Quante speranze. Il mondo era in pieno cambiamento. Noi affidavamo all’Assunta tutto il nostro entusiasmo.

Ancora oggi deve essere così, nonostante il fatto che su molti aspetti della nostra esistenza siamo stati delusi e il vento di guerra che accompagna questi giorni con le efferate decapitazioni di cui parlano tutte le pagine dei giornali. Allontanandoci da questa donna vestita di sole riusciamo a raggiungere i livelli più bassi della disumanità. La visione che ci dà oggi l’Apocalisse al contrario è il segno atteso dal popolo attraverso il quale si compie la salvezza. Il Messia aspettato, il Figlio della donna, nascerà. Anzi, è già qui.

Certo, c’è un drago che minaccia di divorarlo subito. Ma il bene vince il male. Il Santo stritola la serpe. Così nel Paradiso di Dio la Vergine è già presente, come la prima che ha partecipato al destino pasquale del Figlio, in qualità di regina e di madre. Lei, Assunta in cielo, può stare alla destra di Dio. Può intercedere in nostro favore e liberarci dal male sempre incombente.

Noi sentiamo che questo è vero proprio quando ci sentiamo impotenti. Mi immagino una madre che vede sgozzare in TV suo figlio tenuto in ostaggio per parecchi giorni, umiliato e preso come simbolo di una nazione intera, una civiltà intera. Cosa può fare se non alzare lo sguardo e raccomandarsi alla Beata Vergine? Di fronte alla aberrazione del male la nostra fede cattolica ci raggiunge con la promessa di felicità eterna.

Il mistero della grazia che l’Assunta porta con sé è una prospettiva di vita futura. Ed è una promessa concretissima. Ciò che invece dovrebbe essere reale, cioè il cammino di pacificazione degli animi di ciascuno e del mondo intero è sempre più opinabile e utopico.

È meglio confidare nella bontà di Dio e non negli empi. Maria l’ha sempre fatto. Ecco perché oggi la veneriamo come “Incoronata regina del cielo e della terra”. Ave Maria, intercedi per noi.

Don Massimo

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